Michael Nyman

Michael Nyman è uno dei massimi compositori viventi, nonché uno dei maestri indiscussi del minimalismo, la corrente musicale di Philip Glass, Steve Reich, John Adams e Wim Mertens. E' autore di alcune memorabili colonne sonore, da quella per "L’ultima tempesta" di Peter Greenaway, a "Wonderland" di Michael Winterbottom, a "Lezioni di piano" della registra australiana Jane Campion. E' proprio quest'ultimo film che ha fatto conoscere Nyman al grande pubblico, perché le sue sonate per pianoforte sono davvero bellissime, dotate di struggente malinconia e forte senso di trascendenza che si adattano perfettamente alla storia raccontata.

Michael Nyman al Malta festival nel novembre 2012 (Foto di A. Deniau, fonte flickr.com, licenza CC BY-NC-ND 2.0)

Nella pellicola, Ada, una giovane vedova scozzese muta fin dalla tenera età, e sua figlia Flora di nove anni che conosce il linguaggio dei segni e gli consente di comunicare con il mondo, dopo un lungo viaggio in mare, giungono nella remota Nuova Zelanda del XIX secolo. Ada deve sposare in un matrimonio combinato un ricco possidente terriero di nome Stewart, che però nemmeno conosce. Insieme a lei c'è il suo inseparabile ed amatissimo pianoforte: i tasti d'avorio sono praticamente le sue corde vocali, in grado di tradurre agli ascoltatori il suo umore, le sue espressioni, il suo dialogo e travaglio interiore.

Il primo incontro con il futuro marito non è dei migliori perché all'arrivo in una fantasmagorica e selvaggia spiaggia battuta da alte onde e sferzata dal vento, l'uomo si mostra piuttosto impacciato e scortese, rifiutando tra l'altro di trasportare verso casa attraverso la giungla fangosa il pesantissimo pianoforte, il quale verrà abbandonato sulla spiaggia.

Ada però non si rassegna a non poter più suonare il suo amato strumento ed a vederlo marcire di salsedine ed intemperie, così trova un accordo con un vicino per recuperarlo: si tratta di Georges Baines, amico e collega di Stewart, un uomo piuttosto rozzo, analfabeta e tutto tatuato, il quale subisce immediatamente il fascino di Ada e si propone di recuperare il pesante oggetto in cambio di lezioni di piano nella sua capanna, oppure anche della semplice possibilità di stargli accanto mentre lei suona, restituendogli un tasto nero ad ogni incontro.

Ada non ha alternative ed accetta malvolentieri, subendo le attenzioni indesiderate di Baines in un crescendo di molestie, di rifiuti e piccole concessioni alle avances. L’accordo trascina entrambi sempre più a fondo in un complesso, ingenuo e pericoloso legame emotivo e sensuale, proprio sotto gli occhi dell'ignaro marito.

Ada e Georges divengono presto amanti segreti, finché non accade l'inevitabile: scoperto il tradimento, Stewart in un impeto di violenza, taglia un dito alla donna con un'accetta in modo che non possa suonare mai più. A seguito di questo traumatico episodio, Ada, che viveva in simbiosi col suo strumento musicale, sprofonda nella disperazione più totale; la sua salute peggiora fino quasi a condurla alla morte.

Stewart si pente, capisce di aver sbagliato e decide di lasciare la coppia libera di andarsene. Ada, Baines, Flora e il pianoforte si mettono così in mare verso una nuova vita.

Semplicemente pazzesco il finale: Ada chiede all'improvviso ai marinai che il piano venga gettato in acqua e lega un suo piede ad una fune il cui capo è annodato ad un piede dello strumento. Il film sembra concludersi con un suicidio pianistico e personale, ma c'è il colpo di scena: Ada, mentre precipita verso gli abissi, comprende che non è questa la soluzione alla sua infelicità e decide di divincolarsi e riemergere. Lei sopravvive, il pianoforte no, scomparendo per sempre nel fondo dell'oceano.

Una volta trasferiti, Barnes le modella un ditale di metallo, affinché possa tornare a suonare e a dare lezioni di pianoforte. Ada riacquista poco a poco la serenità anche se ogni tanto inevitabilmente ripensa al suo vero ed unico amore, rimasto per sempre nel silenzio delle profondità oceaniche.

Forse nessun film come "Lezioni di piano" ha avuto il pianoforte come assoluto protagonista e contemporaneamente la strepitosa colonna sonora come parte integrante e coprotagonista del film, al punto da arrivare ad esser la voce stessa del personaggio principale della pellicola: non a caso l'album di Nyman è classificato tra i 100 migliori album di colonne sonore di tutti i tempi. Due perle su tutte che spezzano il cuore e fanno viaggiare su orizzonti infiniti: "The heart asks pleasure first" e "Big my secret".

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