Yann Tiersen è passato negli anni dalle composizioni tradizionali in chiave minimalista o rockettara, al successo planetario delle tante colonne sonore di film come ad esempio "Goodbye Lenin", "Tabarly", "La vita sognata degli angeli" e soprattutto "Il favoloso mondo di Amélie Poulain” che nel 2001 gli ha dato fama mondiale ed una valanga di premi conseguenti: le melodie di Tiersen che accompagnano le strane vicende della stralunata e misteriosa ragazza su e giù per i caratteristici vicoletti bohémienne di Montmartre, non costituiscono banalmente una semplice e bellissima soundtrack, ma rappresentano il pilastro portante di tutta la pellicola, di fatto una seconda protagonista. Anzi, probabilmente la prima protagonista, perché senza tale colonna sonora, il film non avrebbe avuto il successo che ha avuto.
Da diversi anni ormai la sua musica rappresenta la traduzione in suoni e note della sua isoletta incantata, Ouessant (Eusa in bretone), un remoto e incontaminato lembo di terra battuto dalle onde e sferzato dal vento nell'Oceano Atlantico al largo di Brest, sua città Natale nella vicina costa della Bretagna.
Qui Yann ha deciso di trasferirsi, costruendo uno studio di registrazione in una vecchia discoteca abbandonata. In questi luoghi inospitali e selvaggi, dotati di bellezza aspra e magia ancestrale, egli si è così emancipato dalla frenetica e folle vita cittadina, trovando catarsi ed ispirazione per comporre alcuni dei suoi album più riusciti come Eusa e Kerber.
Recentemente (purtroppo...) Yann si è smarcato dagli esordi per assecondare pulsioni moderne e sperimentare l'elettronica e la "computer music", una scelta che un po' stride con il suo desiderio di fuga dalla confusione cittadina, il suo ritiro ascetico e spirituale nelle campagne di Ouessant, la costante ricerca dell'analogico e la tendenza ad emanciparsi dalla modernità del digitale utilizzando frequentemente strumenti a fiato, a corda ed acustici, addirittura giocattolo, oltreché strumentazione vecchia degli anni '80 come registratori a nastro e musicassette.
Ma tant'è: la musica di Yann Tiersen oggi si nutre dell'armonioso incontro di soluzioni agli antipodi, con la tradizione delle origini che va a braccetto con una coraggiosa innovazione elettronica.